Matteo's profileil bonzo e la sua batter...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    November 06

    la lumaca

    quella stupida lumaca che sono ha cambiato casetta di silicio e derivati...


    venitemi a cliccare su


    http://ilvecchioalex.splinder.com
    November 04

    esonerato dall'isola che non c'è

    Ogni tanto ti capita, ti infili un paio di pantaloni e non riesci ad allacciarli, ogni tanto sono troppo corti. Ti metti una maglia e vedi che le maniche sono corte e che ti stringe sullo sterno. Ogni tanto il berrettino che ti piaceva tanto non ti sta più, nemmeno mettendo all'ultimo buco la fascetta che ne regola la larghezza. Poi ti guardi in uno specchio, arrivano i primi peli in faccia, i lineamenti assumono un nonsochè che dona una certa serietà alla tua espressione, il naso si fa più grande, gli zigomi più pronunciati.
    La ragazza carina non ti fa più balzare il cuore in gola ma ti assicura delle reazioni ormonali non trascurabili. Proprio con lei ti vedi a letto a fare l'Amore, proprio con lei ti vedi a condividere certe emozioni, certe epserienze. Pensi che arriverete fino a quel fottuto altare del cazzo. Ah, hai solo 20 anni.
    Guardi i politici che parlano in tv e inizi a pensare che dicono cazzate o che la sanno lunga. Inizi a guardare con un certo occhio tutte le cose che avvengono, inizi a crearti delle opinioni.
    Certe esperienze giunte in passato ti hanno fatto crescere, è arrivato il momento, ti hanno sparato dal cannone di capitano uncino e ti hanno buttato fuori dall'isola che non c'è. Adesso sono cazzi tuoi, devi prenderti le tue responsabilità. Campanellino non ti dice più cosa fare, non ti consiglia più. I bambini smarriti sono tutti via, loro non vogliono crescere. Cazzo sei da solo, dove sono le certezze? Dove sono gli appigli? Dove sono le cose a cui ancorarti? sono solo degli iceberg della minchia che appena ci attacchi l'ancora ti mollano, ti fanno andare via, ti fanno andare alla deriva.
    "mamma, a cosa mi appiglio?!" "a cosa ti appigli? Guarda fuori cretino"... a cosa mi appiglio? c'è la musica, accordi suonati che da maggiori virano in minore e cambiano la vita, ci sono accordi belli, accordi dissonanti...semitoni suonati assieme. Poi esci, un amico ti dice "vieni a suonare per strada" "sì, arrivo" e esci e cazzo vedi tutta questa gente che passa! dove va? loro lo sanno? no, beati loro, non si pongono il problema. Tu però sei lì, chiudi gli occhi e senti le note scorrere sotto i piedi, ti sembra di essere su un pavimento caldo con dei calzini comodissimi e ti sembra che ci sia qualcuno che ti spinge sul pavimento e ti fa scivolare verso altre spiagge. Poi apri gli occhi, due si tengono la mano, uno butta una moneta nella custodia, uno si infila in un bar, uno ride, uno corre...sembra uno show, una moviola di una vita. Però la musica c'è, è andata via?no, è sempre lì, fedele, lei.
    Poi ci sono gli amici, esci una sera, ridi e scherzi, ti fanno male gli addominali? sì! buon segno. Ti fai un giro ma ti passa la voglia, vuoi stare solo. Vuoi camminare da solo, coglione, vuoi suscitare compassione...bravo, bel lavoro!a chi vuoi fare pena?vuoi che ti stiano attorno perchè sei triste?no, sorridi cretino e ti riempirai la vita di gente. Ma qui c'è qualcuno che mi dia un conisglio?qualcuno che mi dica che cazzo devo fare per stare meglio?no, non c'è nessuno non puoi arrangiarti? devi solo dimenticare, dai...alla fine è ancora estate da te...o c'è il sole o diluvia e allora ti devi riparare.
    Ma con gli amici ci stai bene, sono fighi loro. Hanno tutti un loro problema ma non ne parlano, non così...non ci pesano...non riesci a non pensarci?no, cazzo!
    STUDIA!sì certo, leggi due righe, rileggile che non hai capito. Aspetta, cosa dicevano le ultime due righe?boh....e allora cosa facciamo, boh scriviamo qualcosa, distraiamoci un secondo per piacere. Sì, butta giù due pensieri scoordinati che nessuno capirà.

    è arrivato il Piccolo Principe sul pianeta dell'arcere...fa una domanda all'arcere
    Era la volta buona?
    no sennò non finiva così!
    era amore?
    ne dubito, non finiva così ripeto!
    allora cos'era?una sbronza di sentimenti, una sopravvalutazione di un sentimento quasi nobile, un pensiero di felicità che felicità non era, una sopravvalutazione del partner che sembrava meglio di ciò che in realtà è.
    Ma ora cosa fai?
    Boh, te l'ho detto, suono, studio, vedo gente...
    E la gente che vedi?com'è?
    amici, sono amici, quelli che ti divertono.
    E allora che problema hai?che oogni mia azione era puntata ad un obiettivo e ora non ha più obiettivo;ho le frecce più resistenti, l'arco più potente, la mira migliore ma non ho un cazzo di bersaglio...a chi sparo?
    Sono io che faccio le domande qui, poi ti darò una sola risposta, ma aspetta: pensi di trovare un altro obiettivo?
    certo cazzo, non posso stare qui a marcire a pensare che mi rimetteranno  il mio vecchio bersaglio, c'è stato per 2 anni, ora basta!
    Ok, molto bene e se te lo rimettono lì?
    gli chiedo di spostarlo credo...ma non me lo rimetteranno, hanno capito come gira il Mondo, loro; sanno cosa fare, hanno degli arceri peggiori di me ma che per poco tempo vanno bene...quel bersaglio deve provare altre frecce...
    Sì, ma guarda che magari al bersaglio non vanno bene quelle frecce,magari non lo colpiscono, se te lo rpiortano cosa fai?
    smettila con questa domanda, sei fastidioso, se me lo riportano magari tiro ancora le mie frecce ma credo che chiederò loro di cambiarmelo...non ne posso più e poi quel bersaglio non è lo stesso di prima, l'hanno portato via una volta e poi me ne hanno portato uno diverso, c'era qualche mia freccia ma niente di che...quindi credo ne vorrò un altro...ho talmente tante frecce e tanto tempo...non credo che quello fosse il MIO bersaglio sennò quando tornava aveva ancora su tutte le mie frecce e se provavano a togliergliele si opponeva...non lo ha fatto, non era il MIO bersaglio.
    Ma perchè soffri?
    per una questione di abitudine credo e poi proprio perchè le mie azioni perdono un po' di significato ma so cosa fare, sono io che do significato alle mie azioni!sono io che le rendo belle o brutte. Sono io che agisco, sono io che decido, sono io che le indirizzo. Adesso esco e...
    ASPETTA, ancora le ultime domande: cosa ti dispiace di più?
    L'aver visto disattese le mie aspettative...pensavo fosse diverso, pensavo sarebbe andata diversamente, pensavo che, proprio perchè il mio arco è potente e le mie frecce resistenti e la mia mira ottima, sarei risucito a colpirlo comunque, ma le mie frecce hanno iniziato a dargli fastidio e se le è fatte togliere...si è anche fatto richiudere qualche buco...pensavo fosse un bersaglio migliore, sai, pensavo fosse un bersaglio più carino...come mi hai detto tu, la tua rosa ti aspetta, tu la curi e lei te ne è grata anche se è un po' vanitosa...poi stai tornando da un viaggio, so che hai conosciuto una volpe, bè quella volpe è con te, l'hai addomesticata, non può andarsene...è per sempre...oh, scusa, niente è per sempre, nemmeno la nostra vita lo è, nessun sentimento lo può essere quindi...sono processi chimici, i sentimenti...però la tua volpe serberà il ricordo di te...te ne fai poco, lo so...però secondo me lei adesso andrà a correre per i prati e poi tornerà...ops, scusa, non volevo parlare di te, ma sai, il tuo caso è così simile al mio...però la mia volpe non l'avevo addomesticata...eh no...cioè, il mio bersaglio...tu la tua volpe l'hai addomesticata bene...il mio bersaglio non sono riuscito ad addomesticarlo troppo bene...
    e cosa farai ora?
    ne troverò uno nuovo...
    posso dirti una cosa?
    sì!
    sei diventato grande, sei un uomo ora, mio arcere...ma non lasciare che questo tuo essere grande ti privi delle cose belle della vita. Hai provato dei forti sentimenti, ti hanno fatto bene, ora fanno male...sono dei bei sentimenti ma non perdere la fiducia...noi dobbiamo camminare nella nebbia ogni giorno, ma c'è sempre una luce che ci guida...noi abbiamo un faro...hai dei riferimenti, trovali. Non pensare a cosa fa il tuo vecchio bersaglio, pensa a cosa fanno quelli nuovi. Esci per strada, ridi del mondo...io ora devo andare ma sarò sempre là, sai dove e ogni tanto, alzando il tuo sguardo riderai senza motivo.
    posso farti una domanda?
    solo una
    io ora dove vado?
    là, fuori...



    scusate, chi è arrivato fino qui ha del fegato e lo prego di farmi sapere che ci è arrivato e, se lo vorrà di farmi sapere che mi vuole bene...se me ne vuole :)
    September 25

    so ciò che faccio,sono sicuro di ciò che faccio, sono ciò che faccio

    "so che quello che faccio è giusto"
    "lo faccio per me"
    "faccio quello che faccio perchè è Giusto"

    quante volte aveva sentite quelle frasi? sempre, i circle time gli facevano girare i cosiddetti e diceva che sono delle cazzate che non servivano a nessuno. Non servivano nemmeno a quelli che facevano gli StrizzaCervelli di professione. Loro si trovavano e parlavano e dicevano che era tutta roba bella da dirsi e da farsi. Alla fine tutti si trovavano a sostiturie la droga o l'alcol con qualcosa che gli faceva da tappo. Lui la pensava così, si diceva che alla fine iniziare a drogarsi o a bere era come tappare una falla in una diga. La falla però, una volta aperta, per quanto ben chiusa, lasciava dei segni. Agli altri era successo così: uno ora faceva il prete missionario, uno si era messo ad allenare una squadra di calcio, uno assisteva altri tossici per uscire dal tunnel, una dipingeva, una faceva l'opinionista, una faceva l'aiuto cuoco, una era tornata in famiglia...bè, tutti avevano sostituito la loro falla con un tappo. Lui si diceva che sì, l'aveva tappata la falla, in fondo suonava e ognivolta che suonava si sentiva bene, si sentiva spostare, diceva lui. Era come entrare in un'altra dimensione, era come spostarsi da quello che vive e sospendersi, imbracciava il sax e suonava e quelle note, diceva, partivano dallo stomaco, si formavano nei polmoni, venivano filtrate dal cuore e uscivano, un flusso di sangue al contrario.
    Per lui la musica aveva sempre tappato una falla, quando tornava a casa da scuola e trovava la mamma che scriveva alla macchina da scrivere e il papà non era ancora tornato, sapeva che se suonava si sentiva meno solo; non era mica una brutta famiglia la sua, per carità! la mamma scriveva, e proprio in quel periodo aveva ottenuto un ottimo contratto che portava in casa quelli che papà, scherzando, definiva "soldi facili". Così poteva pagarsi i suoi sfizi e potevano spendere soldi per la famiglia. Papà invece, il Caporale, rivestiva un'alta carica nell'esercito. Ma era un militare atipico, un militare pacifista, ex figlio dei fiori, entrato nella marina solo perchè così avrebbe voluto il nonno che era morto di crepacuore vedendolo in tv che urlava contro la violenza. Così, per reazione era entrato nell'esercito e si sentiva molto il soldato di "full metal jacket" con scritto "peace" sull'elmetto.
    La sua famiglia, cazzo! Funzionava da dio! un meccanismo ben oleato, degli ingranaggi perfettamente incastrati che giravano perfettamente, sembrava di vivere dentro il Big Ben! era tutto perfetto, i suoi gli avevano lasciato delle libertà e gli avevano posto dei limiti. Non avevano mai creduto nelle punizioni e lui non si era mai sentito di trasgredire le poche regole che gli davano. Quando gli aveva chiesto di iniziare a scuonare avevano detto sì e lo avevano iscritto a una scuola di musica, da lì era passato all'accademia, si era diplomato e aveva vinto una borsa di studio per andare a studiare a Parigi. Aveva concluso anche il liceo molto bene e si era iscritto, finendola nei tempi precisi, a ingegneria, indirizzo biomedico. Aveva inziato a lavorare, aveva una morosa con cui viveva. Andava tutto perfettamente.
    Una volta ad una festa si era lamentato con un suo amico che si sentiva stressato per i ritmi della vita moderna:
    "sono così stanco, devo uscire e andare al lavoro, torno a casa, suono, vado a correre, ceno e scopo; tutti i giorni è SEMPRE così...uno arriva al punto che si chiede se non avrebbe dovuto provare qualcosa di diverso, si dice 'ma perchè cazzo quella volta non ho fatto così?' e gli vengono i dubbi, ma poi si dice che alla fine va bene così ed è contento"
    "toh, dai un tiro a questa"
    "cos'è?"
    "marijuana!"
    "ma no, sai che non fumo, poi 'sta roba fa male!"
    "ma cosa male, me la coltivo io, mica c'è dentro merda!"
    "ah, bè allora..."
    e lo aveva fatto. PUNF! una botta incredibile alla testa e alle gambe. Aveva iniziato a vedere tutto che tremolava, le luci si erano affievolite e le voci erano diventate ovattate. Passato l'effetto (c'erano voluti forse meno di 5 minuti) si era detto che era una cosa da coglioni proprio, non ne aveva bisogno. Arrivato a casa aveva suonato e aveva fatto delle cose che non era mai riuscito a fare col sax, erano usciti dei suoni allucinanti, bellissimi. Aveva suonato delle cose che non aveva mai suonate e allora il giorno dopo al lavoro aveva fermato il suo amico e gliene aveva chiesta un po'. Era entrato nella Spirale.
    Ora per suonare ne aveva bisogno sennò gli faceva schifo quello che suonava e quindi lo faceva per suonare bene e diceva:"tanto è una cosa che controllo e lo faccio solo per suonare meglio". Non era così però, lo faceva più spesso e per cose più futili. Era diventato molto umorale e se era giù, invece che andare a correre o suonare si rollava una canna, aveva iniziato pure a coltivare nel giardino di casa.
    Una volta aveva aquistato della cocaina, così, per provare, era stufo della marijuana. Bene, lì era iniziato il declino. Non aveva più smesso, si faceva 3 strisce al giorno: appena sveglio, a pranzo e a cena. Poteva controllarla. Non era vero un cazzo.
    Quella che ormai era sua moglie se ne era accorta e ne aveva parlato ai genitori di lui. Erano delle persone aperte e passato lo sconforto iniziale, avevano capito il problema della loro nuora e erano pronti ad aiutarla. Senza entrare nella sua sfera di intimità, lo avevano portato a fare delle cose molto belle e lo tenevano molto occupato. Questo lo faceva sentire oppresso, era insofferente e si faceva più che mai. Si presentava anche al lavoro sotto l'effetto delle droghe. Non lo licenziavano però, semplicemente perchè l'azienda era sua. Fortunatamente i suoi amici e la sua famiglia lo amavano ancora.
    Trovò in loro l'appoggio di cui aveva bisogno, e smise. Lo aiutarono molto, lui stesso gliene parlò e smise. Un gesto di forza allucinante. Una forza della natura.
    Al primo cedimento però aveva reiniziato. Erano passati 15 anni dall'ultima volta e aveva iniziato perchè credeva di essere immune ma era bastata una canna a fargli riprendere gli alti regimi di droghe! Maledizione, era distrutto, i suoi erano morti, a 80 anni, morte naturale, morti felici. Lui era stato male, ma aveva accettato presto il fatto perchè gli sembrava, data l'impronta scientifica dell'istruzione che aveva ricevuto, dato anche il suo ateismo, bè, gli sembrava il Naturale Corso delle Cose.
    Però aveva ripreso e sua moglie non se la sentiva, da sola, di aiutarlo. Lo aveva portato in un centro di recupero.
    Era stato quasi peggio, aveva capito, intelligente com'era, le dinamiche di quel posto, aveva scoperto che i preti pestavano e violentavano quelli che erano lì dentro e aveva anche capito che chi ne "usciva", sostituiva Dio alla droga. Dio era una droga, secondo lui.
    Aveva provato a uscirne da solo e ce l'aveva fatta. Di nuovo. Per la seconda volta. Poi ci era ricaduto, ne era riuscito, così per un po' di volte.
    Si era detto che dalla vita aveva avuto tutto quello che voleva e che le persone attorno a lui erano stupende. Aveva realizzato i suoi sogni, aveva amato, era stato amato, aveva vissuto con Lei i più bei momenti della sua vita.
    Ora andava sicuro verso la meta, sapeva ciò che faceva, lo doveva fare perchè era giusto così. Amava i suoi genitori anche se non c'erano più, amava lei anche se se ne era andata, la capiva. Non gli dispiaceva di non avere avuto figli, pensava non facessero per lui. Aveva salutato tutti i suoi amici? sì, lo aveva fatto.
    Raggiunse il punto che aveva scelto, aveva in tasca qualche spicciolo, i documenti, un'ancia, le lettere di sua moglie e quelle dei suoi amici, delle foto. Aveva addosso i vestiti soliti, maglietta a maniche corte, maglioncino, jeans e scarpe da ginnastica.
    Estrasse il sax e iniziò a suonare. La gente che quella sera passò di lì disse che gli sembrava di conoscerlo "quello è quel suonatore famoso" "sìsì, è lui!". Aveva fatto il più bel solo della sua vita, ci aveva messo dentro tutto se stesso e si era sentito svuotato "adesso muoio...anzi, ora posso morire". Legò stretto il sasso alla caviglia, lo prese in braccio, scostò il sax di lato, scavalcò la balaustra e si buttò nel fiume che "portava giù, verso il grande mare"
    September 19

    crucify this

    Il titolo dell'intervento non c'entra una beneamata con ciò che ora scriverò. Si perchè scriverò una marea di stronzate ugualmente, ma il titolo si rifa' ad una puntata dei griffin in cui si parla della passione di cristo due (un trailer di un film tipo arma letale con gesù che guida una decapottabile e spara con la voce che dice "lasciate che sia colui che non ha peccato a scagliare il primo calcio in culo").

    Il mio intervento non vuole essere niente, solo una piccola riflessione di quelle che si fanno ognitanto (e che io faccio più del normale perchè sono un pippone).

    Ho letto sul blog di una mia lettrice (ahahah, mi sento molto la fallaci, pace all'anima sua...non è bene...mi sento Gabriele Laporta) un discorso sugli amici. Avete mai pensato a guardarvi attorno da fuori e pensare a chi sono gli amici veri? L'avete mai fatto? A me è capitato una volta, ho guardato da fuori la mia vita, l'ho fatto e ho capito, analizzandoli singolarmente quali erano i rapporti per cui valeva la pena...bè, c'è da spaventarsi, dico sul serio. Mi sono accorto che spesso sbagliavo io, cioè, mi tenevo strette delle persone con cui condividevo il mio stato d'animo in un periodo e poi le abbandonavo finito quel periodo: della serie "cambio stato d'animo, cambio amici". Ma poi ho capito che ci sono state delle persone (una soprattutto, non faccio nomi sempre per il solito discorso, non cambia niente nè a voi nè a quella persona, sa benissimo chi è e stop) che hanno attraversato con me mille tempeste, persone che, una volta cambiato stato d'animo, se non mi facevo vivo io non dicevano:"ecco, il solito stronzo che mi usa e mi getta come una macchina fotografica kodak", ma mi scrivevevano e mi chiedevano come stavo; persone con le quali non mi sono stufato di condividere tutto ciò che faccio, persone che, bè, mi vogliono bene. Qualcuno mi diceva:"non sarà il liceo a farti creare grandi amicizie, devi aspettare l'università". Magari all'università succederà chissà cosa, magari diventerò amico del ciccio che ho sempre davanti in aula biblioteca e mi oscura la lavagna, magari diventerò amico dei tamarri veronesi coi capelli ingellati, magari diventerò amico della tipa carina che sta sempre con bensa (cioè, fede, diciamolo, sei tu che stai con lei, senza offesa ahahahah), magari rafforzerò certi rapporti, ma anche al liceo ho costruito delle amicizie. Con certe persone non ho nulla da dire e mi intendo, capisco al volo ciò che vogliono, con certe parlo di me, con certe di tutto, con certe parlo solo di sport, con certe di musica, con certe non riesco a fare un discorso serio, con altre tutte queste cose assieme. Bè, quando si arriva al punto che non si è più imbarazzati e si parla si parla si parla e si arriva a guardare l'orologio, tirare giù una Madonna [è morta (non la cantante) pace all'anima sua] e dire:"dovevo essere a casa mezz'ora fa!". ecco, arrivati a questo punto si è amici credo. Arrivati al punto che magari si sta un po' lontani, non ci si sente, ma si riesce comunque a vedersi, dopo, e stare bene assieme come ci si fosse visti tutti i giorni, allora si è amici.

    ecco, un intervento contorto, ma mi era scattata la riflessione...


    vado da sam, ciao boci
    September 16

    ci voleva proprio

    Ci voleva proprio una ragata a riva, i lvento bello di sempre e gli amici. Oggi è stato così, come due anni fa. Per chi non sa cos'è successo vi basti sapere che un ambizioso Presidente (come in ogni telefilm) ha fatto i suoi affari e ha cercato di smantellare la squadra cui io appartengo.Ci ha provato accusandoci con falsità, dicendo che avevamo comportamenti scorretti e disdicevoli negli spogliatoi (tipo pisciarci addosso, masturbarci e insegnare ai bambini a masturbarsi!!!!) e dicendo che rovinavamo il buon nome del circolo. Pensate che i miei parenti appartengono a quel circolo sin dalla sua formazione...vabbè...e oggi, riuniti da un evento a dir poco straordinario (il trofeo che ricorda Paola, la mamma di Anita, la mia amica di sempre di vela, Paola che è morta 3 anni fa) ci siamo trovati tutti, beppe ha rispolverato le cose da vela e persino Anita ha fatto una prova. Per me è stato come rivederci tutti lì, a dire cazzate e a ridere come dei matti e poi uscire concentrati ognuno per dare il meglio. E' stato come rivivere i bei momenti della mia gioventù, come rivedere ciò che di più bello ho avuto quando stavo a riva, i miei amici...

    Spero che in futuro saremo sempre così, capaci di ritrovarci per queste occasioni e di stare assieme, ancora e bene.

    grazie a

    andrea
    luca
    bernardo
    luca
    anita
    beppe
    mattia
    alessio
    santiago
    September 15

    ecco, questo volevo dire e ora l'ho detto.

    ecco, basta una serata come quella di oggi per farmi riflettere su alcune cose.
    In realtà non è successo niente di che, tornato dall'università (stamattina ho perso 5 ore della mia vita ad aspettare un porf, cioè, perse...un attimo...sono stato al bar e poi al gali a fare la ricreazione) sono stato un secondo a casa, ho lavorato un po' col mio nuovo portatile (quello da cui scrivo questa mia) e poi sono andato a correre; il venerdì finisco lezione su alle 15.30 e quindi poi, per ora, visto che i mini inizieranno anche, ho del tempo libero. Dopo aver lavorato al computer mi sono deciso, ho messo l'ipod nella custodia da braccio, ho attivato i sensori del software nike+ipod (grande cosa la teconologia che ti permette, con gli appositi marchingegni, di calcolare per quanto corri, la media cui vai e le calorie che bruci; il tutto sugellato dalla voce calda e suadente della tipa che ti dice "la tua sessione è conclusa" o "la tua sessione è in pausa"), ho infilato i pantaloncini, ho messo la maglietta, allacciato le scarpe e, come un pugile d'altri tempi (altri perchè sono quasi nel futuro) mi sono avviato verso il lung'adige. Non credevo di poter reggere ancora i famigerati 10 km a 4'05'' al km...è stato bello, ho corso di nervi, ho sfogato la tensione. Poi sono arrivato a casa, piegamenti, doccia e via verso il picaro. Qui birretta in happy hour (o happy ours vista la piacevole compagnia) con beppe e sam e poi tutti a casa mia a cenare. Il piano prevedeva che io e l'avi andassimo a vedere sicko ma arrivati lì cosa abbiamo scoperto?Che checche ne dicesse la rete (il controllo in internet si è rivelato meno affidabile della cronaca sul defunto, pace all'anima sua, Lucianone) il film smettevano di proiettarlo ieri. Vabbè, c'era il film della Guzzanti che ha salvato la situazione e si è pure rivelato piacevolissimo. Dopo il film io e sam siamo andati sul lungo adige un po' e poi a casa...

    però arrivato qui è scattata la riflessione. Riflessione sul potere dei sogni. Ognuno di noi cova, in sè, dei sogni che vuole vedere realizzati; delle cose che vuole che avvengano e spera che così sia per stare meglio. Spesso queste prospettive vengono disattese, spesso questi desideri si realizzano. Ebbene, direte voi, quante ovvietà ci propini, Facchini. Avete ragione ma io credo che il valore dei sogni sia proprio questo. Li sottovalutiamo, pensiamo siano cose dovute, li guardiamo con diffidenza e ci diciamo:"si vabbè, va e viene e prima o poi se ne andrà come quello prima" ma non è così. Io ho dei sogni, più di molti di voi (e meno d'altri, non ne dubito), e in questi sogni ho una fede smisurata. "Sarà più grande il dolore dellla sconfitta quanto più grande è la speranza di vittoria" non v'è dubbio; però credo che faccia bene, seduti sul lung'adige, in una stazione dei treni, sdraiati a letto, sdraiati su un prato, in una macchina, al lavoro, nella propria cameretta, in una sala d'attesa, in una prigione, pensare a qualcosa che si vuole, chiudere gli occhi e stringersi attorno a questo desiderio fino a sentire dolore, del dolore fisico e del dolore nell'anima. Fa bene fermarsi ognitanto, guardare dritti davanti a sè, guardare il cielo, guardare dietro di sè e dirsi:"è proprio quello che voglio e farò di tutto per ottenerlo"; fa bene avere qualcosa in cui sperare ed agire, spesso contro le oppressive razionalità del nostro mondo, per ottenerlo. Fa bene anche essere stupidi, sentirsi dei perfetti idioti perchè si è cercata tanto una cosa che poi non ci ha soddisfatti. Ebbene, vi dico che almeno l'avrò fatto sperando che accadesse e in questa speranza mi sono mosso prepotentemente, agendo d'istinto, fottendomene altamente di quello che dice la Brava Gente, quella che per comprarsi dei vestiti deve chiedere al proprio agente di commercio se la luna è favorevole per gli acquisti, quella che prima d'imbracarsi in una Storia D'Amore pensa se la persona è quella giusta, quella che calcola le mosse secondo i Preconcetti per non fare passi falsi, quella che legge un libro su qualcosa e crede di sapere tutto, quella che coi Manuali d'Amore crede di risolvere i problemi coniugali. Io, in barba a tutti questi ho imparato ad agire d'istinto. Non disprezzo la razionalità, anzi spesso me ne faccio un vanto, mi perito di saper ponderare le scelte. Grazie a chissàchi però ognitanto faccio Quello Che Mi Sento e me ne fotto di schemi e previsioni. L'ho imparato da poco, da pochissimo e grazie a 3 persone principalmente (una è Antoine de Saint Exupéry e riguardo le altre due, bè, non faccio nomi, loro lo sanno e saranno felici di leggere questo anche senza veder scritti i loro nomi), ma ora non posso più farne a meno.

    Quindi vi dico, pochi lettori che siete (qualcuno mi crederà pazzo, ma non saprà che lui lo è più di me), non rinunciate mai ai vostri sogni, teneveli stretti e avrete vissuto bene per un po' di tempo, anche se poi le vostre attese non saranno ripagate. Vogliatevi bene e chiudete gli occhi. Da qualche parte, qualcuno sta dormendo, qualcuno si alza, qualcuno è già sul cesso col caffè, la sigaretta e il giornale e tutti, anche inconsciamente sperano che qualcosa accada.

    ciao a tutti
    September 12

    il blog

    una volta pensavo (e lo penso tutt'ora) che gettare sul blog tutti i propri sentimenti e i propri problemi sia una stronzata. Lo penso perchè sono cose materiali, troppo terra terra per poter essere sciupate sulla rete, qui tutti possono accedere (ed è quasi giusto così) e quindi tutti possono leggere. Ecco perchè ho deciso di scrivere cose che mi riguardano del tipo fatti di cronaca, la storia delle cose che faccio e così...

    in più in questo periodo mi è venuta l'ispirazione dei racconti, odio scrivere le mie poesie perchè sono cose mie, ma i racconti invece sono una cosa diversa. In questo modo in oltre, anche chi legge (e ho scoperto ultimamente che sono parecchi quelli che leggono qui, anche se non commentano, ne sono felice anche se non ci sono commenti!!!!!) e ha voglia di farlo può commentare.

    A cosa servirà, direte voi, questo intervento metatestuale? bè, era per dire che non voglio assolutamente sputtanare qui ciò che mi riguarda, ma, comunque, potrete leggervi ciò che combina Il Facchini.


    Passata l'esperienza dell'italiano di vela (e che esperienza!) ho organizzato una "settimana musicale" col gruppo in cui suono, gli anonima stendhal. è stato bellissimo, eravamo a casa mia a riva del garda, alcuni dormivano di sopra nel mio appartamento, quello dove poi mangiavamo anche, ed altri dormivano di sotto, nell'appartamento di mia zia, dove c'era la "sala prove"...durante il giorno suonavamo e provavamo pezzi nuovi (composti da poco) e la sera uscivamo a suonare e c'era semrpe qualche special guest! Ad esempio, ci hanno raggiunto 3 amici che fanno i giocolieri e così abbiamo organizzato uno spettacolino proprio figo, una sera è venuto un amico di jacopo e poi di nuovo il bruni a fare il giocoliere col fuoco. Bè, ci siamo trattati bene, sia col mangiare che col festeggiare!!!!

    Tornato, venerdì 7/9 abbiamo suonato a Villa S.Ignazio a un concerto dove abbiamo fatto degli interventi nel bosco (c'era un percorso sulle migrazioni al buio con la gente che girava con delle lanterne e noi che ogni tanto suonavamo in gruppi singoli) e poi il concerto vero e proprio! una strafigata!
    Sabato 8/9 grandiosa performance (mah, meglio del solito ma siamo molto lontani dalla perfezione) degli Steek Hutzy! con conseguente magnata e birra al peda con pochi intimi.
    Domenica 9/9 poi tutto il giorno a suonare con l'orchestra ai laghi di lamar!!!!martedì (ieri) abbiamo fatto poi il concerto al castello di stenico, cornice molto carina e anche performance piuttosto entusiasmante, meglio del solito diciamo.

    Poi però, la grossa news è l'uniiversità!!!!
    bè vi dirò, credevo fosse peggio...allora, l'orario è un po' pensatuccio...8 ore il lunedì, 5 il martedì, 4 il mercoledì, 9 il giovedì e 7 il venerdì...la figata (sì, c'è una figata!) è che martedì mattina lo ho libero così, ieri per esempio, ne approfitto per fare delle cose, studiare, ecc...
    sono ufficialmente iscritto, aspetto l'esito del test che comunque non era selettivo, e sono anche andato a fare la carta studenti all'opera universitaria!!!ora sono proprio un universitario!!!!

    oggi poi, che finivo alle 10.30, sono passato al Gali. Dopo la mia lettera a "l'Adige" credevo fosse peggio...ho trovato persone che mi hanno salutato, vecchie conoscenze che mi hanno visto molto volentieri, ho visto pochi cambiamenti ma poi ho conosciuto il preside.
    VI dirò che è veramente disponibile e sa davvero ascoltare, ci ha ascoltati e ci ha parlato come suoi pari quasi, veramente disponibile...allora ho capito, ci saranno dei cambiamenti...o così spero, mi è parso bene comunque...

    bè credo sia tutto...le mie visite sono un po' scemate ma se passate e leggete, commentate anche solo con "ciao" (so già che io più simpatici ora passeranno e mi scriveranno solo "ciao" per farsi 4 ghignate di gusto) che a me fa piacere...


    ecco, ora sapete le ultime news e sapete come si svolgeranno i miei interventi, per chi è appassionato e ha voglia di leggere troverete (non necessariamente in questo ordine :) )
    RACCONTI
    NEWS SU CIò CHE FACCIO
    MIEI PARERI SU QUESTIONI DI ATTUALITà

    ecco, penso sia tutto

    ciao
    September 08

    anche se...

    "anche se la mia vita diventerà una merda, avrò sempre la musica"
    "meglio no?c'è chi non ha niente..."

    7/9/2007 - 00:45 circa
    September 05

    racconto

    è morto...

    un giorno si è alzato dal letto, ha fatto due metri ed è caduto, si è accasciato; è morto.

    il giorno prima era stato il solito, aveva pisciato appena sveglio con la tavoletta alzata e la testa appoggiata al muro; a occhi chiusi aveva spinto il pulsante dello sciacquone, si era girato e, sempre ad occhi chiusi, aveva acceso la luce dello specchio. Lo spettacolo era sempre uguale, le medicine appoggiate lì, l'asciugamano buttato sul portaasciugamano e la vasca un po' bagnata. La faccia era sempre lo stesso spettacolo, la barba un po' lunga, i capelli spettinati e gli occhi iniettati di sangue. Aveva bevuto la sera prima, bevuto tanto, e si era drogato. Lo pensavano in tanti che si drogasse, alla fine erano solo spinelli, diceva lui. Uno ogni tanto, uno ogni sera. Poi si era infilato pantaloni e maglietta, senza pensare di potersi migliorare con l'igiene, ed era uscito. Aveva fatto colazione al bar, letta la gazzetta e la repubblica ed era uscito, rayban sul naso e cicca in bocca. Era salito sull'autobus ed era arrivato al lavoro, quello che chiamava lavoro. Smistava la posta in un'azienda e lo pagavano anche poco, ma che cazzo gliene fregava, era single. Aveva provato ad avere una famiglia, ma il dolore della separazione ritardata per il figlio malato, frammischiata alla morte di questo l'aveva stroncato. Lì, in quell'occasione, aveva iniziato a bere. Non usciva di casa, non faceva niente, beveva. Punto.
    bè, dopo il lavoro, pausa pranzo e tutto, era tornato a casa. Aveva aperto la bottiglia del rosso, aveva acceso la tv e aveva mangiato. Poi aveva vomitato. Si sentiva una lama nel fegato, come una lancia quasi, che lo attraversasse da parte a parte. Era il solito, ormai ci conviveva, gli faceva compagnia, come un cane fedele, lo sapeva, lo conosceva, ne conosceva gli orari. Dopo mangiato, qualsiasi cosa mangiasse, lui arrivava e si sistemava lì, nella sua pancia. Lui vomitava e l'altro non se ne andava e allora si metteva in poltrona e beveva fino a dimenticarsene.
    Poi prendeva il pennello e dipingeva, dipingeva il suo male al fegato e dipingeva quello che vedeva. Vedeva delle cose stupende, però. Vedeva il sole che calava dietro le montagne e dorava le nubi, vedeva due ragazzi seduti sul bordo del muretto lungo il fiume, quei due ragazzi amici suoi, che lui conosceva e a cui lui faceva fare promesse per sempre. L'amore promesso per sempre, quasi un gioco, uno scherzo, uno sport che uno inizia e pensa di non mollare mai. Ci pensi sempre, chiunque tu sia, questa volta va bene, è quella giusta, è lo sport che fa per me, sono tutti felici e mi dicono che vado bene, mi alleno duro e poi ce la faccio. Avrò risultati. Poi arriva il primo infortunio, ingrassi un po', riprendi l'allenamento e non va più bene un cazzo. Stessa cosa, arriva il primo intoppo e la storia finisce.
    Per i suoi ragazzi non era così, intoppi ce n'erano stati molti e loro li avevano superati, non si erano scoraggaiti, con la faccia da culo dei 18 anni guardavano le difficoltà e gli ridevano in faccia. Da soli, contro tutti, vincevano. Avevano i risultati. Non si amavano, non si volevano bene, era di più. I suoi ragazzi si completavano, sapevano che tra loro era speciale perchè era come tra nessun altro. Si conoscevano bene, nessuno si conosceva di più di loro e nessuno aveva mai dato all'altro più affetto di quanto non facessero loro vicendevolmente. Si baciavano, facevano l'amore, e stavano bene. Era il suo sogno, lo aveva voluto, ma sapete cos'è successo.
    Succede spesso così, si desidera una cosa, non la si ha e la si rappresenta. Lui sapeva però che da qualche parte c'erano due che si amavano così, che si completavano così. Lo sapeva ed era così, da qualche parte, nel mondo, ci sono delle coppie che si sopportano, che vagano tra l'amore e l'odio (sentimento che presuppone l'amore) e che comunque si accendono, vicendevolmente, ogni volta che serve, la lanterna della verità, non la cercano ma ce l'hanno. E così, queste coppie durano in eterno, succedono molte cose, si criticano, si evolvono, si uccidono di insulti, non si parlano, ma alla luce della lampada sopra il comodino, quell'istante prima di dormire, hanno un sospiro, un'esalazione, che indica che stanno pensando. E pensano proprio all'altro o all'altra e si dicono:"alla fine siamo sempre io e lei" (o io e lui, a seconda) e pensano che non succederà mai niente che potrà separarli, pensano che qualsiasi cosa succeda, saranno sempre assieme, perchè di difficoltà ne hanno passate molte e non sarà certo quell'ultima a distruggerli. Ciò che non uccide fortifica...

    così aveva fatto lui, si era addormentato e aveva sospirato, sognando i suoi due che si amavano, quella sera, sotto le stelle, su un prato sotto una vigna, su una coperta in collina. I suoi due si amavano qualsiasi cosa succedesse, continuavano ad amarsi davvero e sempre perchè erano troppo, troppo legati.
    Li aveva sognati che non si parlavano per settimane, poi si vedevano, si abbracciavano e si baciavano e piangevano come dei bambini, uno davanti all'altra pensando a cosa rischiavano di perdere e pensando che non volevano succcedesse mai più. Piangevano perchè si amavano.
    Lui si alza invece, va in bagno, ma a metà strada cade e muore.
    Nessuno sentirà la sua mancanza, nessuno penserà che è morto fino a che non ne sentiranno la puzza sul giroscale.
    Ma i suoi due si ameranno e, per lui, andranno avanti, schivando i paletti e le difficoltà o sbattendoci contro e buttandoli giù.




    ecco, ho partorito questo racconto ascoltando i nuovi pezzi scritti da antonio per il mio gruppo e l'ho scritto.

    Stasera torno a riva dagli altri a provare, oggi ho fatto il test all'univertsità...duretto direi...

    vabbè,

    saluti a tutti
    August 30

    ho rischiato di morire

    ciao a tutti...

    vi scrivo da lignano sabbiadoro dove sto tewntando di disputare il campionato italiano di vela...

    allora, il primo giorno non c'era vento e manco siamo usciti, il secondo siamo stati fuoriu per fare una prova con pochiossimo vento che èp andata così così...ieri l'altro siamo usciti e non abbiamo fatto niente altro che aspettare e fare il bagno...ci hanno fatti uscire, tornare dentro ecc...ma niente da fare...ieri era il gg di pausa sono stato coi miei e siamo andati in giro così alla cazzo...

    oggi però è successo il dramma...

    siamo usciti che c'era un bel ventone, partiamo per la prima prova...parto di merda, recupero scainando come un anumale e mi piazzo nei primi 15, scendo di poppa (downwind) e becco un banco di alghe solo che me ne accorgo la bolina dopo quando vedo che mi stavano passando tutti, mi fermo, libero la deriva dalle alkghe, riparto, recupero qualcuno, faccio la seconda poppa, arrivo giù alla boa, giro, inizio il lasco con grosse difficoltà a causa del forte vento e poi arrivo e scuffio prima dell'ultima bolina...sti cazzi...arrivo male bestemmiando e battendo i pugni sulla barca, mi preparo apisciare mna ci danno la partenza...

    c'ìera un vento assurdo e arrivava un temporale ma io, stoico velista gardesano, parto e sono nei primi 10, scendo di poppa e mi cappotto per il troppo vento...non riesco a tirare dritta la barca perchè il vento me la tiene mezza rebaltata...la raddrizzo a stento e vedo che mi si è storto l'albero...cazzo, faccio altri 300 metri verso il circolo con attorno gommoni del soccorso che cercavano di salvare i messi peggio e mi rirebalto solo che il boma finisce sul mio labvbro che ora è bello gonfio...raddrizzo la barca e torno che sono già tornati in tanti...ringrazio mia madre di avermi fatto fare vela fino da quando avegvo 6 anni e vado a cercare i miei...mio faratello e mia madre si mettono a piangere perchè credevano fossi ancora fuori, recupero la barca che avevo spiaggiato(ho fatto un arrivo in grande stile, a manetta e mi sono spiaggiato e tutti mi guardavano come fossi un pazzo)...arrivo e do una mano a chi posso ma fino a 2 ore ddopo si temeva ci fossero 6 dispersi...ola tempesta si calmano e tornano tutti...ora non so cosa vorranno fare ma io mi sono preso talmente tanta strizza che c'ho ancora l'adrenalina in corpo...

    se mi rivedrete in fguturo sappiate che sono mezzo miracolato...cioè, in realtà sono solo un campione a portare la barca!!!


    ciao a tutti

    scappo che mi8 scade il tempo all'internet point!
    August 24

    fotos

    per chi richiese le foto dell'interrail!!!!

    eccole qui


    http://www.flickr.com/photos/11239154@N05/
    August 23

    mah

    mah,

    alla fine secondo me non cambia mai un cazzo...

    ho fatto una riflessione, l'altro giorno sono andato dal cugino in veneto e mentre lui studiava, siccome io avevo finito il dafarsi nei 2 gg preecedenti, sono entrato al museo di bassano dove c'erano alcuni disegni ed alcuni calchi in gesso del canova, tutta roba che a me piace. Vabbè, vado dentro, guardo la parte del canova e giro per le altre sale...

    il museo era vuoto, completamente, c'erano tutti dipinti del XII XIII XIV secolo, tutti rappresentanti santi e madonne e gesucristi!così mi è scattata la riflessione:

    la fede la hanno quelle persone che, un po' per debolezza, un po' per salvagentesco attaccamento, hanno paura di perdere ciò che di più caro hanno e allora si aggrappano a questa speranza. Sono persone che pensano che tutto si risolva con delle missioncine, con dei pagamenti al Signore che poi ci ripaga. Questo loro Dio, un po' viziatello, lascia che i "fedeli" si riuniscano nelle chiese, si schiaccino dentro tutti assieme a cantare e ad invocarlo, per far sì che lui poi possa perdonare tutti i loro peccati. Queste persone hanno la presunzione di credere di guadagnarsi la vita eterna con delle preghiere e andando in chiesa la domenica! non gliene frega un cazzo se fuori c'è uno che muore di fame e fa la carità, anzi...se capita loro sotto tiro magari gli dicono anche:"trovati un lavoro!"...capite?questi sono i Cristiani Caritatevoli, persone senza una propria vita, che vivono questa loro esistenza proiettati a guadagnarsi la vita eterna...

    preferisco fare da me e pensare che quello che ho fatto in vita l'ho fatto per stare bene con me stesso e pper far sì che quelli attorno a me siano felici. Se scrivo ad un amico o esco a fare 2 passi per chiacchierare mi sento felice perchè ho condiviso un po' della mia vita con qualcuno. Per questo cerco di fare quello che voglio fare, prendere, fare un giro, suonare, studiare, vedere la mia ragazza...faccio quello che voglio e vivo meglio di chi vive con una vera e propria croce sulle spalle, pensando:"ma questo andrà bene o meno al mio dio?"...

    vabbè, scusate ma è una giornata di merda e mi girano le palle ogni volta che guardo la tv o il giornale e vedo questi Cristiani che stuprano bambini o seviziano le persone...

    proprio una bella giornata del cazzo.

    ciao
    August 20

    fine e inizio (ormai) settimana

    Questo fine settimana sono stato in montagna coi miei...la tappa è stata la val di fassa, ah, la CULTURA LADINA...ma ci avete mai pensato? è un misto tra tedesco e latino, una cosa obrobriosa che solo un malato di mente, intossicato dai fumi del puzzone di moena, può aver creato...

    vabbè, abbiamo fatto due camminate che mi hanno sderenato ma mi sono divertito un mondo con mio fratello e i miei...la prima sera ci siamo anche mezzi 'mbriagati...vabbè, è triste però vedere come quella valle viva di turismo merdoso, quello degli stronzi borghesi che vanno su in funivia e mangiano e bevono e poi tornano giù in funivia?'ndo cazzo elo el bel de nar en montagna!?!vabbè...

    tornato giù scopro che mi mancava ancora un botto di lavoro quindi sono qui praticamente dalle 18 con la pausa cena di meno di un'ora, incredibile, 7 ore attaccato al computer, mi si incrociano gli occhi...

    domani vado giù dal cugino a vedere un po' di venetastri, chissà come sarà!so già che faremo i mongoloidi tutto il tempo, dedicandoci almeno 3 ore al giorno allo studio (non è uno scherzo! io ho il test d'ingresso e lui 2 debiti!)...poi andrò a correre e usciremo pomeriggio tardi e sera...

    sabato invece si parte per lignano sabbiadoro dove vado a fare l'italiano di vela per il quale mi sono selezionato con molta fatica (sempre per il discorso di mettere assieme musica scuola e sport)..sarà una regata di merda senza vento ma vi farò sapere, appassionati lettori...

    poi al ritorno a trento mi aspettano prove su prove per i 3 concerti in programma, uno con gli anonima stendhal e due con gli steek hutzy! non vedo l'ora, dopo faremo anche un dvd degli steek e il cd degli anonima sta per essere sfornato!!!!!sono un po' emozionato...poi arriva il test e il 10 iniziano le lezioni, aiuto...è tutto così vicino!

    per intanto vado a letto che domani mi alzo alle 8 a stampare tutta la mia roba!!!

    buonanotte a tutti e buon giorno a chi è dall'altra parte del mondo

    baci

    PS:se passate lasciate un commento va'!
    August 16

    5 minuti di tutto

    oggi in barca ho avuto questa idea:

    ho messo su una canzone che ascolto molto in questo periodo:"il sogno di una bambola" dei modà e scriverò per un minuto quello che penso:

    io e la chiara al parco che litighiamo, una partita a calcetto, una sigaretta, il mio profumo, beppe e io al beach poarty, una bambola fragile e bella, il nasino della mia chiara, un bacio alla chiara, io e lei a riva, io e lei in barca, mangiare, la amo, mangiare tantissimo alla trattoria dove ho fatto il compleanno, suonare con gli steek hutzy, il concerto con gli anonima, la francia, la passione per l'elena, l'assolo, la chiara che mi guarda mentre faccio moby dick al caribe, io che le sposto i capelli e le dico che la amo, lei che mi corre in contro e mi salta adosso e mi bacia il giorno che torna, john bonham è morto il 25/9/1980, una bottigilia di vino, una coperta, le stelle, il maso, un bacio lungo lungo, la mia lingua, una linguaccia, vaffanculo, ti amo chiara, la città della scienza a valencia, il culo di dea, il tricolore, un giro in barca di notte, io e la chiara in barca sul garda, 50 volte il primo bacio, la erica che è preiccupata per il marco, io e il marco in macchina di peter, io marco e la chiara quando torna marco dalla danimarca, charles buckowsky, un giro in macchina, la chiara sta dormendo, venerdì e sabato dorme fuori, un concerto coi filarmonici, la filarmonica, i timpani, la cristiana, una lezione ai mini, il mio saggio con la chiara che si alza per vedermi suonare seduto in terra, mi hai stupito quando hai fatto quella cosa veloce con le mani, la volpe, alex e aidi, una storia stranissima e fuori dal comune, la amo, il piccolo principe, hide and seek, hallulujah, jeff buckley, donovan, stefano carloni.

    bene, ho fatto 5 minuti alla fine...penso di aver detto tutto...a voi i commenti...

    il piacere del blogghete

    Eh, ho riscoperto il piacere del blog; forse perchè, quando si ha poco daffare, si cogita molto di più e si pensa di dire un sacco di cose ad un sacco di persone e questo metodo es mas rapido!

    vabbè, che dire, oggi ho fatto allenamento di vela; in realtà sono sceso a riva martedì e pioveva, vado al circolo alle 15.00 per l'appuntamento pomeridiano e vedo che gli altri sono già fuori. Avendo piovuto tutta la mattina il garda era piatto ma i miei temerari amici erano usciti sfidando leggi fisiche e metafisiche...vabbè, niente allenamento. Ho sistemato la pacca sul bordo della barca (ad un allenamento ho girato troppo vicino a un gommone con la chiglia rigida e c'ho lascaito su mezzo bordo) e poi sono andato con la mamma. la sera il beppe mi ha portato fino a malcesine a fare un giro dopo essere stati a torbole con alice.
    Ieri invece pausa per ferragosto e giornata in spiaggia coi veci. La sera beach party...il delirio!sono venuti giù da trento beppe,bunial,max trenti,gechi,cecilia,maga e germa e abbiamo preso beppe alice e una sua amica (con anche dea  e giulia che sono andati via prima), siamo andati a mangiar la pizza e poi al beach...un degheio che non immaginate! gente secca che ballava e noi abbiamo scavalcato le transenne e ci siamo messi a ballare a un cm dalla cassa...poi siamo andati a zonzo e poi alle due a casa...bè, stamattina sveglia alle 8 per andare ad allenamento...arrivo giù,armo la barca e usciamo io alice e alessio...arrivati a metà lago va giù tutto il vente e inizia a montare da sud (l'ora che di solito arriva a 12 o alle 13 è arrivata alle 10.45)...bè, incontriamo stefano (l'allenatoer che in quel momento faceva scuola vela) che ci fa:"tornate dentro, ci rivediamo alle 14.30 e usciamo" ok...vado a pranzo e torno lì...bè, c'era una bufera, presente il monsone?ecco...vabbè usciamo e ho scoperto che riesco a tenere la barca anche in condizioni estreme e mi sono detto:"bravo facchini, dopo 13 anni di vela hai capito qualcosa!"

    Purtroppo avevo visto qualcosa di strano sulla gardesana orientale...bè dal lago si vedevano le macchine ferme e l'elicottero del soccorso...bè tornato dentro ho scoperto che bruno (il nostro direttore sportivo) aveva fatto un incidente in moto e si era distrutto un braccio e la gamba...povero...un furgone gli ha tagliato la strada e lui lo ha centrato con la sua ducati 999...l'hanno portato a rovereto...i figli erano a pezzi...vabbè, forza Bruno, siamo tutti con te...


    August 06

    interrail

    ore 20:30, stazione di trento...

    "frassi, cazzo succede?"
    "niente, non si può comprare il biglietto...bè arriviamo a verona e poi vediamo!"
     arriva la mamma di enrico da me, sconvolto dai 18 kg di zaino
    "bravi, tutto organizzato eh? bravi! e poi non riuscite nemmeno a partire da trento"
    "ma dai claudia, la soluzione c'è, arriviamo a verona e..."
    "..e cosa?dormite lì"
    frassi:"perchè no?!"
    "andiamo?
    "ok, ma prima una foto"

    ahah, che risate, arriviamo a verona e già sul treno socializziamo con due bolzanini alcolizzati che andavano in marocco(ostia, saranno tornati?): "c'è sto cazzo di treno per milano?"
    "no, solo cuccette parte domani mattina alle 6.05"
    "che ora è?"
    "le 22:30"
    "dormiamo qui"

    ok, partiamo male, siamo un uomo senza la gamba sinistra che butta avanti il piede sinistro!Quale piede?appunto...
    vabbè, nottata in stazione a ascoltare musica, sparare cazzate, giocare a carte e ci facciamo il primo nescafè...

    ore 6:05 treno per milano...saliamo e verso le 12 siamo a nizza, un'ora in spiaggia, pranzo e via.
    dovevamo fermarci a bordeaux ma non lo abbiamo fatto perchè ci faceva paura e perchè volevamo sistemarci in camping e dormire sdraiati

    prima tappa:
    san sebastian, terra di surfisti...campeggio a 15 minuti dal centro in collina, autisti del bus sclerati che corrono come i pazzi...
    montiamo le tende, andiamo giù e facciamo il bagno. sembravamo dei bambini, ci divertivamo con pochissimo, le oinde andavano contro un muro e noi stavamo sotto a prenderci gli spruzzi poi una nuotata fino alla zattera al largo e ritorno.
    serata in campeggio: tutti secchi praticamente per festeggiare...avevamo comprato il rum e la coca cola...il primo a partire è stato ange che con la sua tazzina ne ha bevuto un bel po'..era secco anche borto quasi..incontriamo delle tizie che ci hanno fatto un regalino che poi abbiamo integrato anche i giorni dopo in centro grazie ad un distinto signore italiano...
    seconda giornata, acquario per max,ange,io,borto e frassi e gli altri giro in torno alla città, hannmo scoperto che si noleggiano tavole da body surf.
    terza giornata, frassi carlo e dea vanno a noleggiare le tavole, noi altri volevamo andare al centro benessere che però era chiuso(quella troia mica ce l'aveva detto!) quindi anche noi in spiaggia...
    quarta giornata body surf per tutti e poi via per bilbao..
    figo san sebastian, io e dea ci torneremo ma speriamo sia bel tempo, sì perchè la sera eravamo vestiti di tutto punto e ha anche piovuto a parte il gg che siamo arrivati...

    bilbao:
    campeggio lontano dalla città: raggiunto con treno più bus...
    una notte...spiaggia fantastica e tramonto stupendo, quasi bel tempo...in spiaggia parte l'idea di max e ange:"facciamo una buca" così come i boci a scavare!in campeggio avevamo vicini dei tizi sempre secchi che urlavano!mamma mia che storia...cagata collettiva, rutti e scoregge...eravamo già regrediti al livello delle bestie...arrivano dei romani, ci chiedono il fornello e glielo prestiamo e ci offrono dell'oppio!PAURA, rifiutato!
    seconda giornata, via le tende e guggenheim muesum...bello da fuori ma la mostra su kiefer era uno skifo (figa l'assonanza)..qui rivediamo i nostri amici di padova conosciuti a san sebastian(più visti)...
    andiamo a prendere i biglietti del treno e salendo la scala mobile dea sfotte bonariamente borto che gli dà un calcio in dietro e gli fa cadere gli occhiali, dea tiene la calma...prende i biglietti e fa un po' di casino con lo spagnolo, tutti gli danno una sberla in testa e lui perde la calma e se ne va...borto gli chiede perchè e lui si mette a urlare che non ne può più di essere preso per il culo!partiamo alla volta di la coruna

    prima tappa in treno, poi pulman e poi treno...non ci è costato molto però un po' uno scazzo, per fortuna la tipa dei treni era simpatica...arrivati lì cerchiamo una pensione per due notti e la troviamo a 20 euro!figata, un letto!tutto il giorno in giro alla cazzo e sera secchi marci a urlare per strada!!!!!abbiamo trovato il bar più vecchio di la coruna in cui servono il vino in delle brocchette con un beccuccio da cui tu ciucci...mangi noccioline e tiri la merda in terra...che brodegata, io frassi e dea siamo i più felici! poi birreria e gioco dei limoni (un limone mezzo limone quattro limoni! quattro limoni mezzo limone due limoni!) e arriviamo tutti praticamente ubriachi in camera e dormiamo di gusto...ange e carlo si sono fatti l'idromassaggio fino alle due

    partiamo per porto! arriviamo, troviamo il campeggio grazie a un vecchietto che alle 23 ci ha beccati dul puullman e ci ha accompagnati fino al campeggio! un idolo e ci ha spiegato che a porto la pula è connivente col crimine, che la sera è pericoloso per i droghini e la gente che ti deruba...il capeggio è un prato dall'altra parte della strada rispetto alla reception ma ci si può lavare e si dorme bene.
    primo giorno: borto frassi e io in città, gli altri in spiaggia!
    la città è una figata, bellissima, facciamo un bel giro e scendendo dalle stradine dei quartieri poveri troviamo un bar dove beviamo un bel bicchiere di porto che ci sega le gambe! arriviamo su e gli altri sono tutti scottati ma gli portiamo litri di birra germania e si rinfrescano...primo giorno di sole da quando siamo partiti questo ma la sera è ancora freddo...beviamo, mangiamo la solita zuppa con i legumi (la migliore l'abbiamo mangiata a san sebastian con le cipolle secondo me!) e a letto
    secondo giorno:ci invertiamo, noi in spiaggia, gli altri 4 in città...tornano, disfiamo le tende e partiamo per lisbona

    lisbona:
    arriviamo al camping comunale, cazzo, questa città nella zona del camping alle 23 in autobus fa paura, piena di tagliagole!!!!
    il camping è figo, montiamo le tende e andiamo a dormire, giorno dopo in giro in città e miglior aquisto della vacanza:IL NARGUILEE'!!!!!iniziamo a fumarlo fuori dalle tende, ci beviamo un the e rilassati andiamo a letto.
    secondo giorno oceanario di lisboa, figata...poi troviamo un bar (il solar do vinho do porto) e beviamo del porto e ce ne compriamo una bozza che ci ha accompagnati fino a valencia!

    il portogallo è bellissimo ma viene il momento di madrid

    ci raggiunge veronica, facciamo l'abbonamento al metro e arriviamo in camping in una scorreggia
    primo giorno a zonzo senza cartina,bella madrid! sera io frassi e dea andiamo a bere in un pub per far sentire frassi a casa! usciamo dopo 3 pinte e un whisky secchi e arriviamo in camping alle 23:30 quando gli altri hanno cenato, sono allegri e hanno conosciuto gli olandesi e stanno andando con loro in disco...noi tre stiamo lì, ci facciamo la prima insalata della vacanza e ci fumiamo un narguileè...
    secondo giorno: io dea frassi borto e vero andiamo al prado!era gratis...gli altri ci raggiungono con le loro storie sulla discoteca a 7 piani dove tutti ballavano fermi e loro si creavano lo spazzio jumpettando all'italiana!siamo tutti al parco, andiamo a mangiare e torniamo in camping dopo due pinte, ormai il barista messicano è amico dell'irlandese frassi detto:"palla di pelo"...gg dopo bagagli in stazione e mini giro...arriviamo per partire per valencia e il tizio della sicurezza ci fa lasciare lì le bombole di gas da campeggio per paura degli attentati...si incazzano tutti, io dea carlo e vero manteniamo un blitz di calma, ange pure, max si calma, frassi e borto strippano come sempre (senza cattiveria) saliamo sul treno senza gaz e ci accorgiamo che alle stazioni dopo nn c'erano controlli...che cretini sti spagnuoli!

    valencia
    campeggio di merda, 9 euro a testa a notte per dormire sui sassi e piegare tutti i picchetti di acciaio!cazzo...primo giorno borto e  vero in città noi in spiaggia a lucertolare...tornano, ci consigliano la città della scienza e noi conosciamo meglio i romani che la sera prima ci avevano accompagnato a fare il bagno di mezzanotte...sì perchè la prima sera abbiamo fatto il bagno a mezzanotte per calmare i bollenti spiriti della perdita del gas (le perdite di gas erano ormai 16 gg che le avevamo tutti senza ritegno) we del camping di merda! max ha perso il costume da 60 € e noi eravamo tutti nudi in acqua a fare cazzate sulle onde...
    poi il primo giorno l'ho già detto...
    secondo giorno: città della scienza...bellissima, piena di esperimenti da provare...
    da sottolineare:
    gara di pugni sul misuratore di forza
    gara di salto in lungo (io e carlo primi con 2,60m)
    bilancia che misura la massa d'acqua e la massa ossea con la cicciona che ha riempito il cilindro e io e dea che ridevamo
    la barca dell'america's cup degli spagnuoli armata dentro il museo
    operazione al cuore alla tv
    gioco del tennis vinto dal sottoscritto
    figura di merda con le ragazzine che si pesavano e io che faccio:"dea andiamo sennnò magari si imbarazzano" e scopro che erano italiane

    partiamo per barca
    arriviamo e ale 22 ci mettiamo a girare per la rambla a cercare da dormire, grazie a due pulotti (ognitanto servono a qualcosa) troviamo un appartamento da 6 dove stiamo in 8 di strabautz per una sera  a20 euro a testa!UN CAZZO!
    in giro la sera con le amiche di dea trovate lì che erano in vacanza...
    primo giorno: in giro, troviamo le camere che ci servivano: una quadrupla e due doppie a 23 euro a testa a notte! molto bene...giro in città:gaudì (/case, chiesa e parco) sera in un bar alla cazzo a spendere 5,50 per una pinta solo perchè era un pub australiano!!!!stronzi che mi sfottono! in giro ci sono tizi che vendono birra e sottobanco droghe varie e ci sono puttane che ti fermano (me la prima sera poi ange la seconda) e ti chiedono se vuoi qualcosa!max si caga addosso perchè, mezzo secco dopo la cena da ramon (camerieri fighissimi che se gli davi la mancia suonavano una campana e tutti urlavano e noi dai di "VIVA LA FIGA!!!!") e le birre si ferma con tutti da un tizio che faceva una roba strana (suonava un asse di legno coi piedi) e non si accorge che ripartiamo, ci fermiamo, lui arriva e urla che siamo degli stronzi che non lo aspettiamo che lui guarda sempre se qualcuno resta indietro...vabbè al pub australiano si calma un p' e ci chiede scusa
    secondo giorno:museo mirò io max deas frassi e carlo, picasso per borto vero e ange! ci troviamo poi alle camere e ci prepariamo per uscire la sera..a mangiare paella a 8 euro(buona, forse un po' poca) ma birra a 12 euro al litro dio po'! usciamo, andiamo a fare un giro, andiamo in un pub dove paghiamo 4,50 una pinta di heineken ma almeno, grazie a dei tagliandini datici da un simpaticone per strada ci facciamo degli shots gratis! usciamo un po' allegri e andiamo al mare magnum, discoteca demmerda...qui fanno entrare solo me,deas e ange perchè gli altri erano in canotta e sandali...loro se ne vanno, noi entriamo, ci stufiamo e torniamo dagli altri..
    dopo aver visto l'hard rock caffè la prima sera (esaltati dal video di toxicity, poghiamo e scapocciamo cantando in mezzo al bar) ci torniamo il terzo gg a prendere le magliette. andiamo in stazione, lasciamo lì i bagagli e andiamo a farci un giro...pranziamo al subway (figo, con 8 euro ti fai un panino lungo 30 cm e largo quasi 10 e una pepsi da 0,5) e poi partiamo per il ritorno...barcellona cerbere, cerbere nizza, nizza milano, milano verona, verona trento tutto per 13 euro...

    in conclusione è stata una figata pazzesca...ne abbiamo fatte di tutti i colori, eravamo delle bestie, barba lunga, sempre sporchi, sdraiati ovunque ma sempre allegri, pochi scazzi e mai un litigio...una figata...da rifgare ma in macchina perchè con tutti i supplementi il biglietto non è costato 309€ ma almeno 410!cazzo!!!!

    vabbè...lasciate qualche commento e se vi servono informazioni io e frassi siamo i massimi esperti di ostelli campeggi e linee ferroviarie spagnolo portoghesi!

    ciao a tutti!

    PS:grazie a dea che ha aggiunto le correzioni necessarie e i soprannomi e le nostre cose abituali...w la punteggiatura e i rutti al salame!anche per me è stato un onore fare le ore piccole!
    March 03

    spettacolo

    ...siamo pronti...sipario...luci

    così è partita sembrava non arrivare,è arrivata,ci ha toccati e tempo di voltarsi è fuggita.
    era l'ultima,non ripasserà.Non ci sono altre chance per me ma almeno sono felice di averla vissuta tutta.
    Ho visto gente correre per i corridoi,sorridere per l'agitazione,dare di testa,urlare,recitare,cantare,ballare,piangere.
    Ho visto che lo spettacolo ci ha uniti in un'esperienza indimenticabile in cui ognuno,forte delle sue capacità si muoveva verso il palco con lo sguardo sereno di chi sapeva che avrebbe fatto bene.
    Ho visto che anche i più tesi hanno dato il meglio,hanno fatto sognare tutti...perchè questo era il tema,il sogno...sì quanti sognano?occhi aperti, occhi chiusi, grandi, vecchi, bambini.Il sogno condisce la nostra vita come fosse l'ingrediente più importante.
    Ho sentito il cuore battere,ho sorriso sul palco alle persone che battevano le mani, ho stretto mani amiche che mi hanno scaldato il cuore, ho stretto persone tra le braccia, persone che mi hanno voluto bene per degli attimi lunghissimi e forse lo stanno facendo tutt'ora perchè dopo tutta questa fatica, anche chiusi nelle nostre camere pensiamo che lo spettacolo non sia finito o che non debba finire o che comunque nel nostro cuore ci sarà sempre spazio per ricordarlo e per averne, vivide, le immagine sotto lo sguardo...
    "Alegrìa" diceva la canzone...e io ero allegro in quei bellissimi momenti.
    "Tristezza" dico ora io perchè per me era l'utlima possibilità...d'ora in poi potrò vedere e battere le mani,sorridere,urlare,ridere di gusto ma non potrò "partecipare".Questo verbo è diventato importante soprattutto perchè Sara e Daniela hanno deciso di non prendersi più il compito di organizzare l'assemblea. Bè io voglio ringraziarle perchè ci hanno sempre accompagnati,spronati,spinti verso l'espressione dei nostri sentimenti su un palco che per noi non è mai stato così grande.Ci hanno spinti fino ad arrivare all'ultimo spettacolo...il sogno...abbiamo sempre sognato...e continueremo a farlo ricordando questo spettacolo


    grazie a tutti...in particolare a quel ragazzo che suonava il pianoforte che in questo ambito ha diviso con me un sacco di emozioni...grazie e sai che c'è poco da dire ma tanto da fare...ciao
    January 06

    cosa resterà di me?

    e così, al 6 gennaio (l'Epifania che tutte le feste si porta via...non ci voglio credere), prendendo spunto da un intervento di un amico scrivo qualcosa anche io di questo 2006 senza grandi proclami o cazzate,solo un ricordo, uno sfogo...
     
    inizio con due citazioni:

    Mesopotamia - Franco Battiato

    "Lo sai che più si invecchia
    più affiorano ricordi lontanissimi
    come se fosse ieri
    mi vedo a volte in braccio a mia madre
    e sento ancora i teneri commenti di mio padre
    i pranzi, le domeniche dai nonni
    le voglie e le esplosioni irrazionali
    i primi passi, gioie e dispiaceri.
    La prima goccia bianca che spavento
    e che piacere strano
    e un innamoramento senza senso
    per legge naturale a quell'età
    i primi accordi su di un organo da chiesa in sacrestia
    ed un dogmatico rispetto
    verso le istituzioni.
    Che cosa resterà di me? Del transito terrestre?
    Di tutte le impressioni che ho avuto in questa vita?
    Mi piacciono le scelte radicali
    la morte consapevole che si autoimpose Socrate
    e la scomparsa misteriosa e unica di Majorana
    la vita cinica ed interessante di Landolfi
    opposto ma vicino a un monaco birmano
    o la misantropia celeste in Benedetti Michelangeli.
    Anch'io a guardarmi bene vivo da millenni
    e vengo dritto dalla civiltà più alta dei Sumeri
    dall'arte cuneiforme degli Scribi
    e dormo spesso dentro un sacco a pelo
    perché non voglio perdere i contatti con la terra.
    La valle tra i due fiumi della Mesopotamia
    che vide alle sue rive Isacco di Ninive.
    Che cosa resterà di noi? Del transito terrestre?
    Di tutte le impressioni che abbiamo in questa vita?"
     
    Canzone dei dodici mesi - F.Guccini
     
    "Viene Gennaio silenzioso e lieve, un fiume addormentato
    fra le cui rive giace come neve il mio corpo malato, il mio corpo malato...
    Sono distese lungo la pianura bianche file di campi,
    son come amanti dopo l'avventura neri alberi stanchi, neri alberi stanchi...

    Viene Febbraio, e il mondo è a capo chino, ma nei convitti e in piazza
    lascia i dolori e vesti da Arlecchino, il carnevale impazza, il carnevale impazza...
    L'inverno è lungo ancora, ma nel cuore appare la speranza
    nei primi giorni di malato sole la primavera danza, la primavera danza..

    Cantando Marzo porta le sue piogge, la nebbia squarcia il velo,
    porta la neve sciolta nelle rogge il riso del disgelo, il riso del disgelo...
    Riempi il bicchiere, e con l'inverno butta la penitenza vana,
    l'ala del tempo batte troppo in fretta, la guardi, è già lontana, la guardi, è già lontana...

    O giorni, o mesi che andate sempre via, sempre simile a voi è questa vita mia.
    Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale,
    la mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocare.

    Con giorni lunghi al sonno dedicati il dolce Aprile viene,
    quali segreti scoprì in te il poeta che ti chiamò crudele, che ti chiamò crudele...
    Ma nei tuoi giorni è bello addormentarsi dopo fatto l'amore,
    come la terra dorme nella notte dopo un giorno di sole, dopo un giorno di sole...

    Ben venga Maggio e il gonfalone amico, ben venga primavera,
    il nuovo amore getti via l'antico nell' ombra della sera, nell' ombra della sera...
    Ben venga Maggio, ben venga la rosa che è dei poeti il fiore,
    mentre la canto con la mia chitarra brindo a Cenne e a Folgore, brindo a Cenne e a Folgore...

    Giugno, che sei maturità dell'anno, di te ringrazio Dio:
    in un tuo giorno, sotto al sole caldo, ci sono nato io, ci sono nato io...
    E con le messi che hai fra le tue mani ci porti il tuo tesoro,
    con le tue spighe doni all' uomo il pane, alle femmine l' oro, alle femmine l' oro...

    O giorni, o mesi che andate sempre via, sempre simile a voi è questa vita mia.
    Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale,
    la mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocare...

    Con giorni lunghi di colori chiari ecco Luglio, il leone,
    riposa, bevi e il mondo attorno appare come in una visione, come in una visione...
    Non si lavora Agosto, nelle stanche tue lunghe oziose ore
    mai come adesso è bello inebriarsi di vino e di calore, di vino e di calore...

    Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull' età,
    dopo l' estate porta il dono usato della perplessità, della perplessità...
    Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità,
    come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità, le possibilità...

    Non so se tutti hanno capito Ottobre la tua grande bellezza:
    nei tini grassi come pance piene prepari mosto e ebbrezza, prepari mosto e ebbrezza...
    Lungo i miei monti, come uccelli tristi fuggono nubi pazze,
    lungo i miei monti colorati in rame fumano nubi basse, fumano nubi basse...

    O giorni, o mesi che andate sempre via, sempre simile a voi è questa vita mia.
    Diverso tutti gli anni, e tutti gli anni uguale,
    la mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocare...

    Cala Novembre e le inquietanti nebbie gravi coprono gli orti,
    lungo i giardini consacrati al pianto si festeggiano i morti, si festeggiano i morti...
    Cade la pioggia ed il tuo viso bagna di gocce di rugiada
    te pure, un giorno, cambierà la sorte in fango della strada, in fango della strada...

    E mi addormento come in un letargo, Dicembre, alle tue porte,
    lungo i tuoi giorni con la mente spargo tristi semi di morte, tristi semi di morte...
    Uomini e cose lasciano per terra esili ombre pigre,
    ma nei tuoi giorni dai profeti detti nasce Cristo la tigre, nasce Cristo la tigre...

    O giorni, o mesi che andate sempre via, sempre simile a voi è questa vita mia.
    Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale,
    la mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocare
    che non sai mai giocare, che non sai mai giocare
    che non sai mai giocare, che non sai mai giocare..."
     
    ecco, è finito il mio empito apostolico e ora posso ricordare a mio modo il 2006 senza schemi,come viene...
     
    travolto,dal nuovo reddito scolastico e dalle nuove emozioni...nuove cazzate alle feste donne e non donne, la rappresentanza al Galilei che mi ha portato a sfottiture da parte di beppe rodo e steve per le tipe con cui andavo.Le persone che ho conosciuto, le feste, le ubriacature e i malanni.A riva a far cagate con beppe andy luca e mattia, poi a otranto e l'innamoramento per la signorina a cui nessuno credeva ma io sentivo un nuovo sentimento salire, e poi una rabbia funesta che mi ha ottenebrato la mente nei confronti di chi non ha mai rispettato il mio sentimento e anzi se ne è detto stufo,un sedicente amico.La rabbia perchè volevo 10 di chimica e ci speravo ma ho preso 9.La gioia a partire per la Francia e un'altra donnetta a trattarmi male.La festa a mesiano e tutti i casini conseguenti. il rientro a scuola, la nuova candidatura, la nuova preside,la nuova prof di fisica ma le solite facce.Il nuovo impegno alla vita sociale e alla politica.I soliti clichè nella classe e nella scuola, la vita che scorre e poche novità.Certezze spesso confortanti e spesso agghiaccianti...non voglio ringraziare persone in particolare perchè finirei per dimenticare qualcuno ma so per certo che a chiara devo tutto il bene che ho,tutti i miglioramenti e tutte le cose che belle o brutte mi hanno cambiato.A barbara devo riconoscere di essere entrata così bene nella mia vita e di aiutarmi spesso e a una persona anonima devo la consapevolezza che quando la vedrò sarà come rivedere un amico dopo 20 anni e non ne voglio dire il perchè.Un ringraziamento invece lo faccio e lo faccio alla musica che c'è sempre, che non muore mai, che mi tira fuori dalle strazze...e grazie anche a mamma papà e luca che sono sempre così vicini ma mai invadenti...ricordo poi la tristezza nello scoprire che presto qualcuno lascerà la magione per nuove mete spero migliori per questa persona ma che sicuramente,nonostante conqinuerò a vederla mi faranno soffrire...ricordo del 2006 tante cose ma le brutte le nascondo a me lasciando solo le belle...so che il 2007 sarà diverso perchè forse non sarò più a trento o forse ci sarò ma non sarò io o forse non ci sarò e non vorrò più esserci..."god knows" dice qualcuno che conosco e io non so niente,anzi,so di non sapere...ma so che chi vorrà esserci ci sarà sempre...
     
    adieu
    December 14

    disco

    ho appena visto le foto delle feste alla rosa alpina e a binario...mi chiedo come fa la gente che va lì a non bere...se non altro per la disperazione cazzo...c'è veramente su della gentaglia....
     
    fiero di non essere un discotecaro...
     
     
    (se vado alla conca il 23 è solo perchè mi son sbattuto a vendere i biglietti ed è giusto che mi paghino l'ingresso)
    December 12

    pablo

    questa è la poesia d'amore più bella e commovente che io abbia mai letto
     
     
    Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
    o freccia di garofani che propagano il fuoco:
    t'amo come si amano certe cose oscure,
    segretamente, tra l'ombra e l'anima.

    T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
    dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
    grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
    il concentrato aroma che ascese dalla terra.

    T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
    t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
    così ti amo perché non so amare altrimenti

    che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
    così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
    così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

    Pablo Neruda ~