Matteo's profileil bonzo e la sua batter...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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19 September crucify thisIl titolo dell'intervento non c'entra una beneamata con ciò che ora scriverò. Si perchè scriverò una marea di stronzate ugualmente, ma il titolo si rifa' ad una puntata dei griffin in cui si parla della passione di cristo due (un trailer di un film tipo arma letale con gesù che guida una decapottabile e spara con la voce che dice "lasciate che sia colui che non ha peccato a scagliare il primo calcio in culo"). Il mio intervento non vuole essere niente, solo una piccola riflessione di quelle che si fanno ognitanto (e che io faccio più del normale perchè sono un pippone). Ho letto sul blog di una mia lettrice (ahahah, mi sento molto la fallaci, pace all'anima sua...non è bene...mi sento Gabriele Laporta) un discorso sugli amici. Avete mai pensato a guardarvi attorno da fuori e pensare a chi sono gli amici veri? L'avete mai fatto? A me è capitato una volta, ho guardato da fuori la mia vita, l'ho fatto e ho capito, analizzandoli singolarmente quali erano i rapporti per cui valeva la pena...bè, c'è da spaventarsi, dico sul serio. Mi sono accorto che spesso sbagliavo io, cioè, mi tenevo strette delle persone con cui condividevo il mio stato d'animo in un periodo e poi le abbandonavo finito quel periodo: della serie "cambio stato d'animo, cambio amici". Ma poi ho capito che ci sono state delle persone (una soprattutto, non faccio nomi sempre per il solito discorso, non cambia niente nè a voi nè a quella persona, sa benissimo chi è e stop) che hanno attraversato con me mille tempeste, persone che, una volta cambiato stato d'animo, se non mi facevo vivo io non dicevano:"ecco, il solito stronzo che mi usa e mi getta come una macchina fotografica kodak", ma mi scrivevevano e mi chiedevano come stavo; persone con le quali non mi sono stufato di condividere tutto ciò che faccio, persone che, bè, mi vogliono bene. Qualcuno mi diceva:"non sarà il liceo a farti creare grandi amicizie, devi aspettare l'università". Magari all'università succederà chissà cosa, magari diventerò amico del ciccio che ho sempre davanti in aula biblioteca e mi oscura la lavagna, magari diventerò amico dei tamarri veronesi coi capelli ingellati, magari diventerò amico della tipa carina che sta sempre con bensa (cioè, fede, diciamolo, sei tu che stai con lei, senza offesa ahahahah), magari rafforzerò certi rapporti, ma anche al liceo ho costruito delle amicizie. Con certe persone non ho nulla da dire e mi intendo, capisco al volo ciò che vogliono, con certe parlo di me, con certe di tutto, con certe parlo solo di sport, con certe di musica, con certe non riesco a fare un discorso serio, con altre tutte queste cose assieme. Bè, quando si arriva al punto che non si è più imbarazzati e si parla si parla si parla e si arriva a guardare l'orologio, tirare giù una Madonna [è morta (non la cantante) pace all'anima sua] e dire:"dovevo essere a casa mezz'ora fa!". ecco, arrivati a questo punto si è amici credo. Arrivati al punto che magari si sta un po' lontani, non ci si sente, ma si riesce comunque a vedersi, dopo, e stare bene assieme come ci si fosse visti tutti i giorni, allora si è amici. ecco, un intervento contorto, ma mi era scattata la riflessione... vado da sam, ciao boci Comments (1)
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