Matteo's profileil bonzo e la sua batter...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    05 September

    racconto

    è morto...

    un giorno si è alzato dal letto, ha fatto due metri ed è caduto, si è accasciato; è morto.

    il giorno prima era stato il solito, aveva pisciato appena sveglio con la tavoletta alzata e la testa appoggiata al muro; a occhi chiusi aveva spinto il pulsante dello sciacquone, si era girato e, sempre ad occhi chiusi, aveva acceso la luce dello specchio. Lo spettacolo era sempre uguale, le medicine appoggiate lì, l'asciugamano buttato sul portaasciugamano e la vasca un po' bagnata. La faccia era sempre lo stesso spettacolo, la barba un po' lunga, i capelli spettinati e gli occhi iniettati di sangue. Aveva bevuto la sera prima, bevuto tanto, e si era drogato. Lo pensavano in tanti che si drogasse, alla fine erano solo spinelli, diceva lui. Uno ogni tanto, uno ogni sera. Poi si era infilato pantaloni e maglietta, senza pensare di potersi migliorare con l'igiene, ed era uscito. Aveva fatto colazione al bar, letta la gazzetta e la repubblica ed era uscito, rayban sul naso e cicca in bocca. Era salito sull'autobus ed era arrivato al lavoro, quello che chiamava lavoro. Smistava la posta in un'azienda e lo pagavano anche poco, ma che cazzo gliene fregava, era single. Aveva provato ad avere una famiglia, ma il dolore della separazione ritardata per il figlio malato, frammischiata alla morte di questo l'aveva stroncato. Lì, in quell'occasione, aveva iniziato a bere. Non usciva di casa, non faceva niente, beveva. Punto.
    bè, dopo il lavoro, pausa pranzo e tutto, era tornato a casa. Aveva aperto la bottiglia del rosso, aveva acceso la tv e aveva mangiato. Poi aveva vomitato. Si sentiva una lama nel fegato, come una lancia quasi, che lo attraversasse da parte a parte. Era il solito, ormai ci conviveva, gli faceva compagnia, come un cane fedele, lo sapeva, lo conosceva, ne conosceva gli orari. Dopo mangiato, qualsiasi cosa mangiasse, lui arrivava e si sistemava lì, nella sua pancia. Lui vomitava e l'altro non se ne andava e allora si metteva in poltrona e beveva fino a dimenticarsene.
    Poi prendeva il pennello e dipingeva, dipingeva il suo male al fegato e dipingeva quello che vedeva. Vedeva delle cose stupende, però. Vedeva il sole che calava dietro le montagne e dorava le nubi, vedeva due ragazzi seduti sul bordo del muretto lungo il fiume, quei due ragazzi amici suoi, che lui conosceva e a cui lui faceva fare promesse per sempre. L'amore promesso per sempre, quasi un gioco, uno scherzo, uno sport che uno inizia e pensa di non mollare mai. Ci pensi sempre, chiunque tu sia, questa volta va bene, è quella giusta, è lo sport che fa per me, sono tutti felici e mi dicono che vado bene, mi alleno duro e poi ce la faccio. Avrò risultati. Poi arriva il primo infortunio, ingrassi un po', riprendi l'allenamento e non va più bene un cazzo. Stessa cosa, arriva il primo intoppo e la storia finisce.
    Per i suoi ragazzi non era così, intoppi ce n'erano stati molti e loro li avevano superati, non si erano scoraggaiti, con la faccia da culo dei 18 anni guardavano le difficoltà e gli ridevano in faccia. Da soli, contro tutti, vincevano. Avevano i risultati. Non si amavano, non si volevano bene, era di più. I suoi ragazzi si completavano, sapevano che tra loro era speciale perchè era come tra nessun altro. Si conoscevano bene, nessuno si conosceva di più di loro e nessuno aveva mai dato all'altro più affetto di quanto non facessero loro vicendevolmente. Si baciavano, facevano l'amore, e stavano bene. Era il suo sogno, lo aveva voluto, ma sapete cos'è successo.
    Succede spesso così, si desidera una cosa, non la si ha e la si rappresenta. Lui sapeva però che da qualche parte c'erano due che si amavano così, che si completavano così. Lo sapeva ed era così, da qualche parte, nel mondo, ci sono delle coppie che si sopportano, che vagano tra l'amore e l'odio (sentimento che presuppone l'amore) e che comunque si accendono, vicendevolmente, ogni volta che serve, la lanterna della verità, non la cercano ma ce l'hanno. E così, queste coppie durano in eterno, succedono molte cose, si criticano, si evolvono, si uccidono di insulti, non si parlano, ma alla luce della lampada sopra il comodino, quell'istante prima di dormire, hanno un sospiro, un'esalazione, che indica che stanno pensando. E pensano proprio all'altro o all'altra e si dicono:"alla fine siamo sempre io e lei" (o io e lui, a seconda) e pensano che non succederà mai niente che potrà separarli, pensano che qualsiasi cosa succeda, saranno sempre assieme, perchè di difficoltà ne hanno passate molte e non sarà certo quell'ultima a distruggerli. Ciò che non uccide fortifica...

    così aveva fatto lui, si era addormentato e aveva sospirato, sognando i suoi due che si amavano, quella sera, sotto le stelle, su un prato sotto una vigna, su una coperta in collina. I suoi due si amavano qualsiasi cosa succedesse, continuavano ad amarsi davvero e sempre perchè erano troppo, troppo legati.
    Li aveva sognati che non si parlavano per settimane, poi si vedevano, si abbracciavano e si baciavano e piangevano come dei bambini, uno davanti all'altra pensando a cosa rischiavano di perdere e pensando che non volevano succcedesse mai più. Piangevano perchè si amavano.
    Lui si alza invece, va in bagno, ma a metà strada cade e muore.
    Nessuno sentirà la sua mancanza, nessuno penserà che è morto fino a che non ne sentiranno la puzza sul giroscale.
    Ma i suoi due si ameranno e, per lui, andranno avanti, schivando i paletti e le difficoltà o sbattendoci contro e buttandoli giù.




    ecco, ho partorito questo racconto ascoltando i nuovi pezzi scritti da antonio per il mio gruppo e l'ho scritto.

    Stasera torno a riva dagli altri a provare, oggi ho fatto il test all'univertsità...duretto direi...

    vabbè,

    saluti a tutti

    Comments (3)

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    Blind Starwrote:
    ok fatto..devi solo accettare
    10 Sept.
    Matteowrote:
    vai vai, aggiungi pure
    9 Sept.
    Picture of Anonymous
    Svampita wrote:
    mamma mia che tristess.........
    trouble ti dispiace se ti aggiungo agli amici? m'ispira leggere ciò che scrivi..e come lo scrivi.
    risp please, se puoi e se vuoi!
    ciau
    9 Sept.

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